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Parte il progetto CAPRI – Cooperative Autonomous Platform for Reliable Inspection – supportato dalla Fondazione E. Amaldi, nel suo ruolo di ESA Business Applications and Space Solutions (BASS) Ambassador in Italia, e co-finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) con un investimento totale di circa €1.49 milioni. L’obiettivo: elevare gli standard di sicurezza e manutenzione di ponti e viadotti in Italia e in Europa tramite le tecnologie satellitari.

Il progetto è guidato da TXT E-TECH e coinvolge Fondazione LINKS (architettura di sistema e posizionamento), MAVTech (sviluppo e analisi di mercato), Inspection Drone (servizi di rilievo) e il Comune di Torino (partner strategico per le aree di testing del Parco Dora). Con una durata prevista fino a giugno 2027, CAPRI è un esempio tangibile di come l’innovazione spaziale possa essere catalizzatrice di sicurezza, efficienza e sostenibilità delle Infrastrutture e Smart Cities.

La Risposta di CAPRI: un Sistema Cooperativo e Ibrido

Per rendere le ispezioni più sicure, rapide ed efficienti, il progetto CAPRI, supportato dall’ESA e facilitato dalla Fondazione E. Amaldi, introduce un concetto operativo che sfrutta l’innovazione derivata dallo spazio per garantire navigazione di precisione in ambienti ostili e un’analisi strutturale senza precedenti.

L’elemento chiave è l’impiego sinergico di più droni in un sistema cooperativo. Un’unità di supporto, volando al di sopra del ponte, dove ha piena visibilità del cielo, utilizza la navigazione satellitare ad alta precisione (GNSS-RTK) fungendo da riferimento mobile e preciso. Contemporaneamente, il drone ispezionatore, operando sotto la struttura, mantiene una localizzazione robusta e stabile grazie all’integrazione ibrida di dati. Il sistema combina i dati satellitari forniti dal drone di supporto con sistemi a corto raggio come l’Ultra-Wideband (UWB) e la Visual Odometry (VO). Questa fusione di dati, gestita da sofisticati algoritmi probabilistici, assicura che l’ispezione possa avvenire in modo preciso e affidabile anche in assenza di segnale GNSS diretto.

Infine, per massimizzare l’efficacia, la piattaforma è dotata di un modulo di analisi avanzata basato su Intelligenza Artificiale (AI). Questo modulo è in grado di eseguire l’identificazione e la mappatura automatica dei difetti strutturali (crepe, degrado) a partire dai dati visivi acquisiti in tempo reale, fornendo ai gestori delle infrastrutture informazioni dettagliate e fruibili per la pianificazione della manutenzione.

L’Esigenza di Innovazione

La necessità di un approccio come quello di CAPRI nasce dalle sfide che le ispezioni delle grandi infrastrutture devono affrontare quotidianamente.

Le metodologie correnti sono limitate dalla difficoltà di localizzazione: i droni standard perdono stabilità e precisione, e di conseguenza la capacità di operare in sicurezza, in ambienti con segnale satellitare GNSS assente o degradato, come nelle aree sottostanti i ponti. A queste difficoltà tecniche si aggiungono considerazioni economiche e di sicurezza. Le operazioni manuali, con la necessità di manodopera specializzata e l’uso di veicoli dedicati e accessi complessi, determinano costi e tempi elevati. Inoltre, il ricorso a interventi umani in aree strutturali difficili aumenta sensibilmente i rischi per il personale.

La Collaborazione e il Supporto della Fondazione

Il sostegno della Fondazione E. Amaldi a questo progetto è la testimonianza del suo impegno a veicolare le soluzioni e le competenze dell’ESA in Italia. La nostra missione è fungere da ponte tra le capacità offerte dal settore spaziale e le necessità del mercato terrestre, promuovendo attivamente l’applicazione di tecnologie basate su navigazione satellitare, osservazione della Terra e comunicazioni per affrontare sfide sociali ed economiche, come la manutenzione preventiva delle infrastrutture civili.

Vuoi esplorare le opportunità di finanziamento e supporto offerte dai programmi ESA Space Solutions per la tua organizzazione? Contatta il team della Fondazione E. Amaldi, Ambassador per l’Italia: esabassambassador@fondazioneamaldi.it.